mercoledì 22 marzo 2017

INTERROGAZIONE SULL'OSPEDALE

INTERROGAZIONE M5S



Oggetto: Interrogazione sul “Progetto di riconversione ospedaliera"

 La sottoscritta Ilaria Gabrielli Capogruppo del Movimento 5 Stelle di Città della Pieve,
PREMESSO CHE
nel marzo 2015 nell’incontro pubblico con la Presidente Marini fu presentato il progetto di riconversione dell'ospedale Beato Giacomo Villa  che il Sindaco definì “il meglio che si potesse ottenere";
nella delibera di giunta regionale n.493 del 14 aprile del 2015, veniva fissato in 3 milioni e 750.00 l'investimento per la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza, l’ammodernamento teconologico e la riqualificazionedell'ospedale;
nella delibera del direttore generale, Dott. Giuseppe Legato, n. 1265 del 27/11/20 per l'attivazione della procedura ristretta per l'affidamento di appalto integrato, in base all’accordo di programma del 05.03.2013, si prevedevano in totale 54 letto residenziali e 4 posti semiresidenziali: 
- un potenziamento della RSA (residenza sanitaria assistita) n.20 posti letto; 
- un potenziamento del DAI (centro per la cura dei disturbi alimentari), n. 14 posti residenziali e 4 semiresidenziali;
- l'attivazione di un modulo di riabilitazione estensiva extraospedaliera post-acuzie con 20 posti letto;
Inoltre l'offerta prevedeva: 
- i servizi di accoglienza PUA (punto unico di accesso ai servizi, sportelli Cup e Anagrafe)
- servizi sanitari territoriali in un modello tipo Casa della Salute: ambulatori dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, continuità assistenziale, cure domiciliari, ambulatorio vaccinale, servizio di odontoiatria;
- l'attività ambulatoriale specialistica, con il potenziamento dell’offerta relativa alle patologie neurologiche cronico-degenerative, dell'attività chirurgica ambulatoriale di chirurgia generale, otorinolaringoiatra, ortopedia e acustica, delle prestazioni di diagnostica per immagini, con radiologia  tradizionale, tele radiologia, ecografia, mammografia, T.C. e RM mobile, e delle attività di laboratorio;
- l'attivazione sette giorni su sette del servizio di primo soccorso h24 in doppia turnazione

Nella delibera in giunta comunale n.161 del 01-09-2016 sono indicate molte proposte che vanno ad implementare il progetto iniziale.

CHIEDIAMO CHE IL SINDACO RIFERISCA 

1 -riguardo la presentazione della delibera n.161, se ritiene che esistano riscontri oggettivi per cui la stessa possa essere accolta con alcuni reparti che sicuramente non ci saranno più, malgrado la posizione della Regione rispetto a nuove assunzioni, malgrado il fatto che esista già un progetto sulla base del quale è stato pubblicato un bando?

 2 - se si ritiene superata la delibera del 18.03.2014 sul progetto di riqualificazione approvata in conferenza dei sindaci, in cui nella dotazione del personale a regime si stabiliva una diminuzione dei medici da 21 a 9, di infermieri da 33 a 28, dell’unico medico Biologo e dei 2 tecnici di laboratorio analisi (quindi chiusura del servizio), di 1 coordinatore infermieristico e di un autista ambulanza ? 
3 - se è a conoscenza di un incontro tra i dirigenti sanitari del Trasimeno con la Presidente Regionale Marini, in cui la stessa avrebbe confermato tali livelli occupazionali? 
4 - se è a conoscenza del fatto che, a seguito di quell’incontro, la Direzione Sanitaria del Trasimeno stia effettuando colloqui con gli operatori sanitari in tal senso? 
5 - infine si chiarisca una volta per tutte come sarà strutturata l’emergenza sanitaria in questo territorio. Il primo soccorso di Città della Pieve, senza un laboratorio analisi, senza una radiologia per le emergenze, senza un medico internista in struttura, stante la chiusura del reparto di medicina come può rispondere ai bisogni dei cittadini? 

Abbiamo in questo territorio già vissuta l'esperienza del primo soccorso di Passignano, cerchiamo di non ripeterla. 

Città della Pieve 21/09/16 
Il Capogruppo M5S 
Ilaria Gabrielli


A questa interrogazione il sindaco ha così risposto: (originale completo della delibera n. 64 da scaricare qui  )

- stralcio -

Il capogruppo Gabrielli Ilaria – MoVimento 5 Stelle – dà lettura dell’interrogazione riguardante “Progetto di riconversione ospedaliera” (Prot. n. 13739 del 22.09.2016) che si allega sotto la lettera “A” alla presente delibera quale parte integrante e sostanziale; 

Risponde il Sindaco dando lettura di una nota che di seguito riporta precisando che dà risposta sui vari punti dell’interrogazione: 

1. Con la Regione e con l’Azienda USL c’è un dialogo aperto sui servizi che possono essere svolti e attivati nella struttura sanitaria. Il documento della giunta contiene servizi e funzioni che questa amministrazione ritiene possano essere espletati. Dalla discussione in corso, dagli impegni assunti dalla Regione, dagli atti già deliberati, dalla azienda Usl e dalle disposizioni di legge vigenti verrà definito il quadro completo delle attività che vede confermati i 54 posti letto residenziali e 4 semiresidenziali su cui si basa il progetto di intervento strutturale per il quale è in corso di aggiudicazione l’appalto dei lavori. 

2. La delibera della Conferenza di Zona del 18 marzo 2014 è un atto concordato dalle precedenti Amministrazioni, adottato prima dell’insediamento di questa Amministrazione e disconosciuto dal Comune di Città della Pieve solo dopo le primarie che si sono svolte il 2 Marzo. La dotazione organica della struttura sanitaria di Città della Pieve dopo la riqualificazione sarà definita dopo la riorganizzazione che sarà attuata anche tenuto conto degli accordi che verranno raggiunti. 

3. Non sono a conoscenza di incontri di dirigenti sanitari del Trasimeno con la Presidente Marini che, a quanto mi risulta, tiene contatti diretti in primo luogo con l’assessore delegato, con la direzione regionale e con la direzione generale aziendale. 

4. Non sono a conoscenza di incontri tra operatori sanitari del Trasimeno in cui si comunicano le dotazioni organiche della struttura. 5. La strutturazione del servizio di soccorso è oggetto di discussione per valutare la migliore funzionalità possibile anche alla luce del Patto della Salute 2014-2016, pubblicato nel Luglio 2014, ed al nuovo D.M. 70 del 2 aprile 2015, che fissa gli standard qualitativi, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Regolamento che supera ogni precedente disposizione in materia. 


PIEVESI, GUAI AD AMMALARSI!!!






Ormai, anche i pochi cittadini pievesi che ancora non si fossero informati attraverso i tanti canali disponibili, tra cui il nostro blog (ricordiamo i nostri articoli del 24.02.2017, 07.02.2017, 23.09.2016, 16.04.2015), si saranno resi conto che 

l'Ospedale di Città della Pieve NON ESISTE PIU'

La politica scellerata del partito di Governo, a livello nazionale così come a livello regionale, per finire a quello locale, ha deliberatamente lasciato un territorio intero privo di adeguata assistenza sanitaria. Non serva a questo punto aggiungere altro.

Qui di seguito il link per scaricare la delibera di giunta 161 del 01.09.2017, relativa al progetto di riconversione ospedaliera, per chi ha voglia di approfondire.


venerdì 24 febbraio 2017

PER I PIEVESI ADDIO AL DIRITTO ALLA SALUTE




Chiusura Ospedale: finalmente il PD ci è riuscito!


L’altro giorno abbiamo partecipato ad un’Assemblea sulla “riqualificazione“ dell’ospedale (che più avanti, sinteticamente, scriveremo cosa significa) a dir poco surreale.

Abbiamo visto in sala tutti i responsabili di questa chiusura, dall’attuale Presidente della Banca BCC Umbria, Palmiro Giovagnola, all'ex sindaco Fallarino. Il tavolo dei relatori era corposo, quasi a sostenersi a vicenda ed esprimeva preoccupazione per quello che sarebbe potuto accadere.

Nelle prime file le truppe cammellate, pronte ad applaudire (e velocissime ad alzarsi all’unisono alla fine dell'incontro, parrebbe per scongiurare un eventuale dibattito con i cittadini impreparati sull'argomento, dibattito che infatti non è avvenuto). Vecchie e consolidate modalità di gestione delle assemblee pubbliche da parte di questa fallimentare politica del PD, in questo territorio e non solo.

La Presidente Marini era assente, arriva un'ora più tardi, che faccia parte del copione?

Il Sindaco Scricciolo, con voce stranamente emozionale, ha ribadito che le colpe sono di altri, che la sua è stata una battaglia del possibile, vinta. A nostro parere, si percepiva chiaramente il timore del confronto con i cittadini e gli operatori della sanità presenti, numerosi ed incazzati.

E' toccato al Direttore generale della AUSL 1 Casciari entrare nel merito e con lui lo faremo anche noi.
Abbiamo notato subito che, dalle slide che ripercorrono la cronistoria che ha preceduto la chiusura dell'ospedale, è stata stralciata tutta la parte in cui i suoi predecessori, i precedenti sindaci e la Marini parlavano di Ospedale unico e di non chiusura, il tutto sembra inizi dal 2013…
Un colpo di spugna alle responsabilità politiche e non solo di questa classe dirigente!

Il Direttore ha mostrato i tempi ed i modi della chiusura dell’Ospedale: le slide scorrono veloci, si deduce che è una delibera della AUSL già fatta, che sarà solo pubblicata il giorno dopo, in corretto stile politichese, sembra che il metodo renziano che ha fallito in questi anni nelle periferie del potere continui ad essere usato!

Ma adesso veniamo ai contenuti, chiari e quanto più semplici per i cittadini che non sono stati messi in grado di capire.
- L’Ospedale chiude

- L’attività di ricovero in medicina e neurologia dal 22 febbraio non sarà più possibile. 

- Il Pronto Soccorso chiude.

- Il laboratorio analisi non effettuerà più esami ematici urgenti ma solo tramite prenotazione CUP.

- La Radiologia non effettuerà più esami radiologici urgenti ma solo tramite prenotazione CUP.

Questo è quanto, l’Ospedale di Città della Pieve dal 1° marzo non ci sarà più!
E veniamo ai propositi, a quel che sarà.
Nascerà come la fenice, però dalle ceneri dell’Ospedale, la Casa della Salute.
Che avrà:
- una postazione del 118, con medico, infermiere ed autista H24
- una attivazione sperimentale di un “ Punto di prima assistenza”, ovvero un ambulatorio di Guardia medica con un infermiere H24 e con qualche strumento diagnostico in più, da poter utilizzare se il medico riterrà opportuno farlo, non per le emergenze.
In ogni caso per eventuali ricoveri o qualsiasi altra affezione morbosa, per esempio fratture, dolore toracico, dolori addominali, etc...i cittadini saranno invitati cortesemente ad andare in un’altra struttura.

O con mezzi propri o con l’unica ambulanza in struttura, se in quel momento presente…

Quindi, più che un punto di prima assistenza, si potrebbe dire che sarà un punto di primo smistamento!
Ci sarà poi una RSA, residenza sanitaria assistita, di 20 posti letto;
il centro DAI, per patologie da disturbo alimentazione incontrollata con 18 posti letto; una degenza di riabilitazione con 20 posti letto.

Durante l'incontro, il dott. Orlandi, dirigente dell’Assessorato alla sanità, è intervenuto sul modello sanitario esposto dal DM 70, ha parlato degli standard organizzativi, in cui a breve neanche l’Ospedale di Castiglione del Lago, come altri, rientreranno. Ha promesso una Risonanza magnetica, una pista di atterraggio per volo diurno e notturno dell’elisoccorso: ecco la fase politica degli interventi!

Su quale stregua l’Assessore Barberini e poi la Marini si appropriano di una vittoria per quest’area, la chiusura dell'ospedale?? Di una sanità Umbra che va a gonfie vele dal punto di vista economico? Peccato che in questi ultimi anni i LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, dal 3° posto sono giunti all'8° e continuano a scendere.

Certo se continuano così... auguri Pievesi! E c’e da sperare veramente di rimanere in buona salute!

Movimento 5 Stelle Città della Pieve

L'OSPEDALE PERDUTO

Il 7 febbraio al termine della seduta Consiliare, alla presenza di tutte le componenti del Consiglio Comunale, abbiamo avuto un incontro con una rappresentanza dell’Azienda USL Umbria 1 per la presentazione del progetto di riqualificazione dell’Ospedale di Città della Pieve.
L’ingegnere Pagliaccia ha spiegato che l’intervento è stato finanziato per un importo pari a € 2.600.000,00 e che sono previsti interventi di implementazione degli spogliatoi del personale, di riqualificazione delle aree CUP, Centro DAI, diagnostica, un’area riabilitazione, un’area RSA e la trasformazione dell’attuale laboratorio di analisi in Centro Raccolta Sangue; ancora da definire la possibilità di inserire nel seminterrato la risonanza magnetica.
La funzionaria dell’Usl invece è entrata nel merito dei servizi che resteranno nella struttura di Città della Pieve, partendo dalla spiegazione del Decreto Ministeriale n.70, che è un regolamento che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Quindi ha spiegato che le scelte da fare sono obbligate e senza nessuna ulteriore possibilità di intervento, per le caratteristiche territoriali e di popolazione di questa area.
Quindi ci è stato confermata la chiusura del reparto medicina, del reparto stroke per l’ictus, della chiusura del laboratorio di analisi, della chiusura dell’attuale primo soccorso che diventerà una “postazione medicalizzata h24” e la conferma della postazione di 118.
Ci è stato detto che siamo fortunati ad avere nell’area del Trasimeno, a disposizione per i 60.000 abitanti, 3 postazioni di 118 con ambulanze medicalizzate a Città della Pieve e Castiglione del Lago H24, mentre a Passignano H12. Ci è stato spiegato che siamo fortunati ad avere la postazione medicalizzata H24, vale a dire un medico e un infermiere sempre disponibili in struttura; ci hanno anche spiegato però che il medico e l’infermiere non avranno più a disposizione né il laboratorio di analisi, né il supporto della radiologia, né la possibilità di tenere i pazienti in osservazione, però avranno la possibilità di usufruire di un macchinario per verificare tutti i parametri di base.
Dunque la conclusione è stata che la nostra area ha perso una grande occasione nel non portare avanti il progetto dell’Ospedale unico e che oggi le cose stanno così e il DM 70 rende impossibile ogni ulteriore intervento.
Riteniamo però che le domande da fare siano ancora parecchie e che il 21 febbraio quando la presidente della Regione e l’Assessore alla sanità ci verranno a trovare qui a Città della Pieve siano ancora tante le risposte che ci devono dare , insieme al sindaco Fausto Scricciolo.
Un Sindaco e una giunta che a settembre 2016 hanno approvato una delibera che chiedeva ben altri servizi per i cittadini di quest’area, adducendo motivazioni condivisibili sia in termini di assistenza sanitaria che di adesione alla strategia delle aree interne che ha come presupposto il mantenimento dei servizi in loco per evitare il decremento demografico. Che tipo di risposta ha dato la Regione?
Il DM 70 non può essere lo scudo per le decisioni esclusivamente politiche che sono state prese e fortemente penalizzanti per i cittadini. 
Il DM 70 prevede disposizioni specifiche per “Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate” -… per presidi situati in aree considerate geograficamente e meteorologicamente ostili o disagiate, tipicamente in ambiente montano o premontano con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi, oppure in ambiente insulare. Nella definizione di tali aree deve essere tenuto conto della presenza o meno di elisoccorso e di elisuperfici dedicate. In tali presidi ospedalieri occorre garantire una attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna e di chirurgia generale ridotta. Essi sono strutture a basso volume di attività, con funzioni chirurgiche non prettamente di emergenza e con un numero di casi insufficiente per garantire la sicurezza delle prestazioni, il mantenimento delle competenze professionali e gli investimenti richiesti da una sanità moderna. Tali strutture devono essere integrate nella rete ospedaliera di area disagiata.- 
Inoltre tutte queste informazioni che ci sono state date restano ancora parole non supportate da carte. A parte la deliberazione del Direttore Generale Azienda USL Umbria1 n.506 del 10 giugno 2014 (mai approvata dal Comune di Città della Pieve) dove esiste un piano di riconversione scritto e dettagliato in ogni sua parte? A Castiglione del Lago da oltre un anno è stato siglato un Protocollo d’intesa tra Regione, USL Umbria 1 e Comune, qui se ne parla con dei funzionari a margine di un Consiglio Comunale.
Riguardo poi la conclusione e il riferimento al’occasione perduta, non sarebbe da dimenticare che non solo l’Area del Trasimeno era rimasta senza un ospedale unico, ma anche Narni e Amelia, ma mentre gli investimenti della Regione nella nostra area servono sempre e solo a diminuire servizi, l’ospedale Unico di Narni Amelia si farà.

Ilaria Gabrielli 
Portavoce M5s in Consiglio Comunale

venerdì 6 gennaio 2017

PERCHE' PAGHIAMO SEMPRE DI PIU'?



Come premesso in Consiglio Comunale riteniamo che i cittadini abbiano tutto il diritto di essere informati sulle vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo l’attività di raccolta e smaltimento di rifiuti nei nostri territori, un’informazione che vada oltre gli articoli dei giornali.

Riteniamo altresì che limitare tale comunicazione ai “comunicati congiunti” dei sindaci, sia assolutamente insufficiente per far arrivare le informazioni a tutti coloro che sono inevitabilmente coinvolti.


In altri Comuni sono state portate avanti iniziative da parte delle amministrazioni locali proprio nell’ottica di informare il maggior numero di cittadini, quali consigli comunali straordinari e aperti all’intera cittadinanza o mozioni informative e programmatiche sempre inerenti a questa particolare tematica, per l’informazione i nove comuni in cui opera TSA non sembra si stiano muovendo all’unisono.

Siamo contenti che la nostra interrogazione abbia portato il Sindaco a pubblicare la sua risposta in un articolo sul sito del Comune, almeno è un inizio per dare maggiore visibilità all’argomento.
Una cosa che il Sindaco però sembra non capire è che le informazioni ottenute leggendo della vicenda sui giornali inevitabilmente portano ad interrogativi molto importanti rispetto a ruoli, vigilanza e responsabilità; quando si parla di “sequestro del Bioreattore nella discarica TSA di Borgogiglione” si è portati a pensare che le indagini coinvolgano anche la partecipata del nostro Comune. 
Leggendo poi le dichiarazioni del Presidente della Commissione sugli ecoreati, Alessandro Bratti, PD, del 7 dicembre u.s., i dubbi di sicuro non diminuiscono - «Ci sembra di capire che dall’ultima volta in cui siamo stati qua ad oggi non siano stati fatti tutti i controlli da parte di chi doveva. Non tanto da parte della magistratura inquirente, ma dalle amministrazioni interessate. Ci sembra che sia stato tutto sottovalutato, nonostante un segnale fosse già stato dato» e che «un ragionamento le amministrazioni comunali lo debbano fare» -.

Ma siamo lieti di apprendere che il Sindaco è sereno e che questa nostra preoccupazione per le sorti del gestore del servizio rifiuti sul nostro territorio e di conseguenza, quella di numerosi lavoratori, non possono in alcun modo essere toccate da questa incresciosa vicenda.

Siamo felici di apprendere che il Sindaco è sicuro dell’estraneità di TSA nelle vicende truffaldine che sembrano emergere dalle indagini, che allo stato attuale c’è solo il sospetto coinvolgimento di due dipendenti prontamente sospesi e, dalle dichiarazioni fatte fin’ora, ci sembra altrettanto sicuro poi che un’azienda “sana” come è stata definita più volte TSA non rischierà sanzioni in conseguenza delle verifiche ambientali che ARPA sta portando avanti in questo periodo.

IN SINTESI PERO’ QUELLO CHE INTERESSA AI CITTADINI SONO LE COSIDDETTE BOLLETTE GONFIATE, LA TRUFFA PER PIU’ DI VENTI MILIONI DI EURO E IL MOTIVO PER CUI INVECE DI PARLARE DI RIDUZIONE DELLE TARIFFE SI PARLA DI AUMENTO.
PRATICAMENTE ABBIAMO PAGATO TANTO PERCHE’ PROBABILMENTE SIAMO STATI TRUFFATI ED ORA CHE FINALMENTE E’ VENUTO TUTTO ALLO SCOPERTO SEMBRA CHE PAGHEREMO DI PIU’… C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA E TANTO DA SPIEGARE.

Il Capogruppo Portavoce M5s Ilaria Gabrielli


giovedì 8 dicembre 2016

"L'INGIUSTO PROFITTO" DI GESENU SULLA PELLE DEI CITTADINI UMBRI



COMUNICATO M5S CITTA’ DELLA PIEVE
La Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che è tornata in Umbria per fare il punto della situazione ‘Valle dei fuochi’, ha affrontato anche la questione ambientale legata allo scandalo GESENU. Le parole del Presidente della Commissione pesano come macigni e ricalcano gli stessi interrogativi che abbiamo sempre sollevato «Ci sembra di capire che dall’ultima volta in cui siamo stati qua ad oggi non siano stati fatti tutti i controlli da parte di chi doveva. Non tanto da parte della magistratura inquirente, ma dalle amministrazioni interessate. Ci sembra che sia stato tutto sottovalutato, nonostante un segnale fosse già stato dato». E quindi «un ragionamento le amministrazioni comunali lo debbano fare».
Ci piacerebbe sapere quale ragionamento stanno facendo i nostri amministratori, nella nota divulgata dai Sindaci del Trasimeno, si parla di “opacità già denunciate”, ci piacerebbe sapere: quali sono e a quando risalgono le denunce? Le opacità sono state riscontrate solo dopo gli ultimi arresti o prima? Oltre alle accuse mosse nei confronti degli arrestati, poi, crediamo che andrà chiarito anche come è potuto accadere che durante la gestione commissariale venissero perpetrati gli stessi reati .
I nostri primi cittadini continuano inoltre a ribadire l’importanza della “fondamentale” modifica apportata allo statuto societario di TSA, con cui veniva cancellata la piena potestà di GESENU di nominare l’amministratore delegato. A nostro parere tale modifica è stata solo un'operazione cosmetica, inutile dire che non ha cambiato i rapporti di forza, è il consorzio GEST l'assegnatario del bando e in GEST, GESENU ha la maggioranza (il 70% e allo stesso tempo detiene il 38% delle azioni di TSA).
Continuiamo a chiedere la rescissione del contratto: siamo convinti che ci fossero già motivi per chiederla durante il primo scandalo che ha colpito GESENU, ma non è stato fatto, adesso che si parla di reati gravissimi e di un «ingiusto profitto» del socio di maggioranza quantificato in 20,9 milioni di euro, crediamo che non si possa più aspettare.
Un altro elemento tutto da approfondire, confermato anche dalla Commissione sugli ecoreati, è inoltre il percorso di costruzione del bando e di assegnazione della gestione che ha visto come unico partecipante il consorzio GEST, in questo, la Regione Umbria e il Comune di Perugia hanno avuto un ruolo fondamentale, insieme all'acquiescenza dei piccoli Comuni.
Ci uniamo ai numerosi appelli fatti in questi giorni agli amministratori, chiedendo al Sindaco di Città della Pieve di informare la cittadinanza sullo stato delle cose e soprattutto per chiarire il futuro della raccolta dei rifiuti sul nostro territorio.

martedì 22 novembre 2016

IO DICO NO

Vi aspettiamo numerosi, 
approfittiamo per fare domande e capire meglio la revisione costituzionale che andremo a votare il 4 dicembre.