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martedì 14 maggio 2019

COMUNICATO ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019



Come precedentemente enunciato nel nostro comunicato del 4 aprile, il M5S di Città della Pieve ha atteso la presentazione dei candidati e dei programmi delle liste “Libera-Mente” e “Città della Pieve in Comune”. Abbiamo attentamente letto e studiato i contenuti di entrambi i programmi per identificare i punti di convergenza con le nostre finalità.
Osserviamo quanto segue:
SANITA
Relativamente alla lista “Città della Pieve in Comune”, il programma  continua a sostenere le politiche sanitarie imposte a livello regionale dalla Marini e da Barberini; politiche che hanno fortemente penalizzato il nostro diritto alla salute. Leggiamo ancora che a Città della Pieve esiste un pronto soccorso, quando non è vero; sappiamo che deve invece essere ingaggiata una grande battaglia per ottenere nuovamente un presidio ospedaliero e di pronto soccorso, come sancito dal D.M. 70 per le aree disagiate.
Riscontriamo invece una forte volontà del candidato Risini a muoversi di concerto con le amministrazioni limitrofe, in primis con il sindaco Fabio Roncella promotore del ricorso al Tar, per riportare un presidio ospedaliero degno di questo nome a Città della Pieve.
AMBIENTE
Una tematica importante che abbiamo sempre seguito e per la quale ci siamo intensamente battuti è la questione rifiuti. Tutte le difficoltà strutturali ed economiche che abbiamo dovuto affrontare e subire come cittadini in questi anni sono riconducibili ad un contratto iniquo che ha favorito fortemente la parte privata a discapito dei cittadini e della salvaguardia ambientale. Non sappiamo se chi l’ha sottoscritto fosse più incapace o in mala fede: fatto sta che questo contratto, in scadenza nel 2024, presenta due criticità fondamentali: 1) è inattaccabile malgrado vicende giudiziarie estremamente pesanti intervenute in questi anni per Gesenu, Gest e TSA 2) non permette la diminuzione delle tariffe in base alla effettiva raccolta differenziata.
La prossima amministrazione sarà coinvolta nelle scelte da fare per ridefinire il contratto per la gestione dei rifiuti. Riteniamo che la fitta rete di conflitti di interessi che ha contraddistinto il governo regionale e locale di questi anni, si palesi adesso nella candidatura a sindaco di Città della Pieve della Sig.ra Fabbrizzi, in strettissimi rapporti personali con il direttore generale della TSA s.p.a. 
Non possiamo assolutamente fidarci di chi non ha le mani libere.
Città della Pieve ha bisogno di aderire concretamente alla strategia Rifiuti Zero, sempre sbandierata e mai applicata dalle precedenti amministrazioni e completamente sparita dal programma elettorale della Sig.ra Fabbrizzi. 
Riteniamo altresì estremamente accurate, approfondite e condivisibili le proposte della lista del candidato Fausto Risini. Particolarmente interessanti ci sembrano:
1)  La dichiarata volontà di aderire realmente alla strategia rifiuti zero, anche in prospettiva delle scelte da fare per il nuovo contratto di gestione dei rifiuti 
2) La volontà di strutturare il reddito energetico: una iniziativa che permette di risparmiare sulle bollette, salvaguardare l’ambiente, diffondere le energie rinnovabili e creare nuovi posti di lavoro
PARTECIPAZIONE
Apprezziamo particolarmente che nel programma della lista “Libera-Mente” ci sia un capitolo interamente ed esclusivamente dedicato al tema della Partecipazione e dell’inserimento di processi partecipativi reali all’interno dello statuto comunale; questa proposta garantirà ai cittadini di essere protagonisti delle scelte della prossima amministrazione. Riteniamo questo un buon punto di partenza; auspichiamo che Città della Pieve diventi un vero e proprio laboratorio di democrazia diretta. Apprezziamo inoltre che il programma della lista “Libera-Mente" sia una sintesi di gruppi di lavoro eterogenei che hanno accolto le proposte dei cittadini che si sono fatti avanti.

Questi sono i principali elementi che ci portano a condividere tematiche e soluzioni presentate dalla lista di Fausto Risini piuttosto che l’altra, in coerenza con l’idea del M5S di non arroccarsi su posizioni ideologiche, ma sulla condivisione di obbiettivi concreti. Ci teniamo a precisare che il M5S di Città della Pieve resta sempre attivo sul territorio come gruppo indipendente, pronto a collaborare sui singoli temi.



giovedì 4 aprile 2019

COMUNICATO ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019




Alle elezioni amministrative 2014, 472 cittadini pievesi hanno votato per il M5S; alle elezioni politiche 2018 i voti raccolti dal M5S a Città della Pieve sono stati 1136. 
Li ringraziamo tutti.

Tra le caratteristiche del M5S, una delle più significative è credere che la partecipazione dei cittadini sia un valore essenziale; non più sistema di delega passiva, ma attivo coinvolgimento delle persone che esprimono idee e portano avanti istanze. E’ forse superfluo ricordare lo slogan “non vogliamo il tuo voto, ma la tua partecipazione”, che il M5S ha enunciato a gran voce ad ogni tornata elettorale. 

Di fatto, in 5 anni di attività del meetup di Città della Pieve, il numero dei cittadini disponibili a spendere tempo ed energia nell’impegno civico è rimasto invariato; ci saremmo aspettati un incremento, visti i consensi ricevuti alle elezioni. Senza partecipazione il M5S perde significato e mordente. In 5 anni abbiamo proposto assemblee, incontri pubblici, gazebo nelle piazze, e in più occasioni abbiamo invitato a contribuire all’attività del gruppo e a promuovere tematiche attraverso il portavoce eletto in consiglio comunale.

Il nostro meetup ha la capacità e le idee per presentare una lista alle prossime elezioni amministrative; considerando la partecipazione e il sostegno concreto dei cittadini, ci siamo domandati però se in questo particolare momento storico fosse la scelta migliore, per coerenza del M5S e per la stessa Città della Pieve.

Riteniamo di NO.

Le elezioni amministrative sono il punto di arrivo di un percorso partecipato che richiede tempo di comprensione e assimilazione; ad oggi, a Città della Pieve, risulta ancora limitato e insufficiente.
Pertanto abbiamo deciso di non presentare una lista M5S, ma restiamo presenti come gruppo meetup M5S di Città della Pieve; continueremo a portare avanti le tematiche relative alle nostre 5 stelle (acqua, ambiente, trasporti, connettività, sviluppo) e i temi peculiari del territorio, accogliendo con entusiasmo chiunque voglia unirsi a noi.

Il M5S non è focalizzato su posizioni ideologiche, ma sulla coerenza verso obiettivi concreti; saremo quindi collaborativi e aperti al dialogo e sempre disponibili a sostenere gli amministratori che condividano le nostre finalità.

MoVimento 5 Stelle Città della Pieve



giovedì 7 dicembre 2017

RISPONDIAMO AI CITTADINI




Alcuni cittadini hanno chiesto ultimamente chiarimenti circa la posizione del Movimento 5 Stelle di Città della Pieve sulla questione relativa alla centrale a biomasse, in costruzione in Loc. San Donnino.
Il Movimento 5 Stelle è sempre attento e partecipe alle questioni ambientali, tanto è vero che l’Ambiente è uno dei cinque argomenti fondanti e costitutivi delle famose 5 stelle del nostro logo.
Corre l’obbligo di fare una piccola premessa, necessaria per affrontare non solo questo, ma qualsiasi argomento che riguardi il M5S.
Il Movimento per sua natura non è un partito politico e non ha un apparato burocratico pur avendo, da pochi anni, delle figure istituzionali. Nasce ed è, per sua caratteristica, un contenitore utile a dare voce alle istanze dei cittadini che in prima persona intendono occuparsi della realtà territoriale in cui vivono, che sia locale, nazionale o sovra nazionale; non concepisce il concetto di delega, bensì quello di partecipazione attiva.
Il M5S di Città della Pieve non fa eccezione: è infatti formato da semplici cittadini che si aggregano per provare ad incidere sulle scelte politiche che vengono prese a livello regionale e comunale. Senza la partecipazione attiva dei cittadini non è pensabile una incidenza efficace su dette scelte; ogni aspettativa quindi, in assenza di un gruppo consistente di persone che concretamente dedicano un po’ del loro tempo ed energia alla causa comune, andrà purtroppo delusa.

Questa premessa vuole essere anche un reiterato invito a quei circa 500 cittadini che alle ultime elezioni comunali hanno votato M5S, ma che, non abbiamo visto ai nostri incontri settimanali, né ai gazebo il sabato mattina al mercato, né alle nostre assemblee pubbliche; senza di loro e senza le loro proposte non avrà senso presentare un programma alle prossime elezioni comunali; sono infatti i cittadini che creano il programma esprimendo l’esigenza di cambiamento che hanno dentro, in modo fattivo e all’interno di un contenitore politico, atto per sua natura ad incidere concretamente nelle sedi istituzionali. 

Entrando quindi nel merito: il M5S è contrario alla costruzione della centrale a biomasse; le motivazioni

sono ben specificate nella petizione che è stata lanciata online su avaaz dall’associazione Il Riccio lo scorso 27 ottobre 2017

Abbiamo ritenuto congruo con la nostra esigenza primaria di raggiungere gli obbiettivi - piuttosto che privilegiare siparietti mediatici e di immagine - partecipare, come cittadini prima che da attivisti del Movimento, alle iniziative organizzate insieme al comitato “No centrale a biomasse di Fabro”, all’Associazione Ecologista Il Riccio”, proprio per lavorare sinergicamente e rinforzare un’azione comune.
A questa scelta ci ha indirizzato anche la pregressa esperienza fatta con il Comitato Art. 32 per la salvaguardia del diritto alla salute a Città della Pieve: in un primo tempo, essendoci infatti schierati apertamente e pubblicamente come M5S al fianco del Comitato, ci è stato chiesto di fare un passo indietro in termini di visibilità, per evitare che lo stesso fosse interpretato dai cittadini come un prolungamento del M5S e gli attribuissero una connotazione prettamente politica. Non abbiamo condiviso, ma abbiamo rispettato la scelta, per il bene del fine comune.
Il M5S di Città della Pieve è e resterà una opportunità per ogni cittadino che voglia rimboccarsi le maniche e perseguire il cambiamento, agendo in modo condiviso, trasparente e sinergico con gli altri. Ogni persona che volesse apportare il proprio contributo costruttivo sarà accolta con piacere e disponibilità, poiché le persone rappresentano ricchezze e risorse. Grazie a tutti coloro che ci sono e ci saranno, insieme a noi.


MoVimento 5 stelle Città della Pieve


giovedì 11 maggio 2017

NASCE IL COMITATO PER LA SALUTE!


Cittadini che si uniscono per difendere il proprio 
diritto alla salute.
Una iniziativa che può solo rafforzare le azioni intraprese fin'ora e contribuire ad una maggiore partecipazione dei cittadini.

Dopo il ricorso al TAR dell'amministrazione di Montegabbione, (https://m.facebook.com/story.php…) 
dopo la mozione approvata all'unanimità nell'ultimo consiglio comunale di Città della Pieve, (https://m.facebook.com/story.php…

continueremo a promuovere e sostenere ogni iniziativa che possa condurre la Regione Umbria e l'Usl a 
rivedere le politiche sanitarie di questo territorio.

Massima collaborazione e sostegno al #ComitatoArt32 

giovedì 8 dicembre 2016

"L'INGIUSTO PROFITTO" DI GESENU SULLA PELLE DEI CITTADINI UMBRI



COMUNICATO M5S CITTA’ DELLA PIEVE
La Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che è tornata in Umbria per fare il punto della situazione ‘Valle dei fuochi’, ha affrontato anche la questione ambientale legata allo scandalo GESENU. Le parole del Presidente della Commissione pesano come macigni e ricalcano gli stessi interrogativi che abbiamo sempre sollevato «Ci sembra di capire che dall’ultima volta in cui siamo stati qua ad oggi non siano stati fatti tutti i controlli da parte di chi doveva. Non tanto da parte della magistratura inquirente, ma dalle amministrazioni interessate. Ci sembra che sia stato tutto sottovalutato, nonostante un segnale fosse già stato dato». E quindi «un ragionamento le amministrazioni comunali lo debbano fare».
Ci piacerebbe sapere quale ragionamento stanno facendo i nostri amministratori, nella nota divulgata dai Sindaci del Trasimeno, si parla di “opacità già denunciate”, ci piacerebbe sapere: quali sono e a quando risalgono le denunce? Le opacità sono state riscontrate solo dopo gli ultimi arresti o prima? Oltre alle accuse mosse nei confronti degli arrestati, poi, crediamo che andrà chiarito anche come è potuto accadere che durante la gestione commissariale venissero perpetrati gli stessi reati .
I nostri primi cittadini continuano inoltre a ribadire l’importanza della “fondamentale” modifica apportata allo statuto societario di TSA, con cui veniva cancellata la piena potestà di GESENU di nominare l’amministratore delegato. A nostro parere tale modifica è stata solo un'operazione cosmetica, inutile dire che non ha cambiato i rapporti di forza, è il consorzio GEST l'assegnatario del bando e in GEST, GESENU ha la maggioranza (il 70% e allo stesso tempo detiene il 38% delle azioni di TSA).
Continuiamo a chiedere la rescissione del contratto: siamo convinti che ci fossero già motivi per chiederla durante il primo scandalo che ha colpito GESENU, ma non è stato fatto, adesso che si parla di reati gravissimi e di un «ingiusto profitto» del socio di maggioranza quantificato in 20,9 milioni di euro, crediamo che non si possa più aspettare.
Un altro elemento tutto da approfondire, confermato anche dalla Commissione sugli ecoreati, è inoltre il percorso di costruzione del bando e di assegnazione della gestione che ha visto come unico partecipante il consorzio GEST, in questo, la Regione Umbria e il Comune di Perugia hanno avuto un ruolo fondamentale, insieme all'acquiescenza dei piccoli Comuni.
Ci uniamo ai numerosi appelli fatti in questi giorni agli amministratori, chiedendo al Sindaco di Città della Pieve di informare la cittadinanza sullo stato delle cose e soprattutto per chiarire il futuro della raccolta dei rifiuti sul nostro territorio.

sabato 9 aprile 2016

SCANDALO-CENERI: CONFERENZA STAMPA GRUPPI M5S UMBRIA IN VALNESTORE


In questo post è pubblicato il comunicato stampa del M5S Umbria. In realtà sarà presente anche una delegazione di Città della Pieve. Il motivo è che, purtroppo, anche il nostro territorio è implicato, come testimonia questa foto che ritrae il titolo di un manifesto di circa 30 anni fa... e siamo ancora fermi a quel punto. Sconfortante.




Naturalmente noi non ci arrendiamo, anzi, alla luce della nuova attenzione emersa sull'argomento, anche da parte della stessa ARPA, chiediamo a tutti i cittadini pievesi di segnalare le aree interessate da interramenti di ceneri o altri materiali potenzialmente pericolosi.   





Il Gruppo M5S in Regione Umbria, unitamente ai portavoce comunali di Panicale e Piegaro, Valerio Spanu e Stelvio Olivi, con la partecipazione dei parlamentari Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini, convocano per domani mattina, sabato 9 aprile, h. 10, una conferenza stampa a Tavernelle, epicentro dello scandalo-ceneri pubblicamente emerso in queste settimane, dopo ben 30 anni di silenzi e omertà.

Porteremo non solo la nostra testimonianza politica, illustrando quanto fatto sinora dal M5S, ma ascolteremo soprattutto i cittadini dalla loro viva voce: parleranno infatti per la prima volta gli stessi residenti che, tre decenni or sono, inascoltati, protestarono ufficialmente e più volte per quanto stava avvenendo.
Saranno diffuse le lettere dell'epoca, sottoscritte da decine e decine di persone.
Cercheremo di chiarire il ruolo di Enel, pure in vista delle necessarie e concrete compensazioni che dovranno essere erogate in futuro a fronte dei danni cagionati. 

Ci recheremo dunque tutti quanti sul posto, toccando con mano la gravità della situazione, ma indicando anche alcune possibili soluzioni, salvaguardando le naturali vocazioni delle nostre fantastiche terre.

L'appuntamento è fissato per domani, sabato 9 aprile, h. 10, Tavernelle, SP 306 all'altezza degli spogliatoi del campo sportivo 'Moratti' e del bivio di Via Po.

https://goo.gl/maps/QvMqMM94pfJ2

venerdì 8 aprile 2016

INFORMATI SUL REFERENDUM!




Il 9 aprile 

il MoVimento 5 Stelle di Città della Pieve sarà presente in 

Piazza Matteotti 

con un gazebo informativo sul tema del prossimo referendum del 17 aprile. 


Riteniamo questo referendum estremamente importante per Il nostro futuro e per lo sviluppo del nostro paese. Riteniamo inoltre che i cittadini abbiano diritto ad una informazione il più possibile completa, per poter esercitare il loro diritto di partecipazione e di scelta consapevole. 




Aspettiamo tutti 

dalle ore 10

presso il nostro banchetto al mercato del sabato. 




Un cittadino informato è un cittadino libero.

lunedì 9 marzo 2015

AMELIA: il M5S consegna al ministro la sua interrogazione

*** COMUNICATO STAMPA***



VISITA DEL MINISTRO FRANCESCHINI E DELLA ON. SERENI ALLE MURA DI AMELIA

IL M5S CONSEGNERA' I DOCUMENTI DIRETTAMENTE AL MINISTRO.




In merito alla visita prevista per questa settimana del Ministro Dario Franceschini e l’On. Marina Sereni relativa al crollo delle Mura di Amelia, auspichiamo che non sia solo un episodio pre-elettorale, ma l’inizio di un serio percorso che in tempi rapidi e certi porti alla ricostruzione delle Mura.
Ricordiamo che in merito al cantiere del crollo delle Mura, siamo ancora in attesa di risposta all’interrogazione parlamentare presentata il 18 novembre 2013 in Senato a prima firma Lucidi (senatore M5S ndr).
Facciamo anche presente di non aver mai ricevuto dal Comune di Amelia risposta alla domanda di chiarimenti sull’utilizzo del finanziamento di Euro 4.648.112,09 Euro (equivalenti a 9.000.000.000 di lire stanziati nel 2000) che l’Assessore Regionale ai LLPP Stefano Vinti ha dichiarato nel marzo del 2014 essere stato ormai completamente speso.
Apprendiamo anche che il primo cittadino di Amelia, Riccardo Maraga, anche in questa nuova occasione non informerà la cittadinanza circa il progetto relativo al nuovo finanziamento. I cittadini amerini aspettano da nove anni ormai di vedere sanata la ferita del crollo del 2006 e, dopo che il Movimento 5 Stelle ha riportato al centro del dibattito la spinosa questione, ci saremmo aspettati più trasparenza verso la popolazione.
Per questi motivi alla presenza della nostra candidata alla Regione Laura Alunni, al Senatore Stefano Lucidi e a tutti gli attivisti di Amelia, consegneremo al Ministro copia dell’Interrogazione da noi presentata in modo che possa finalmente visionarla; e consegneremo poi il Documento Preliminare alla Progettazione dell’imminente intervento di recupero della mura, che noi abbiamo chiesto alla direzione regionale.
Con l’occasione il Ministro potrà anche visitare il cantiere in essere a Porta Posterola relativo al Parcheggio progettato con il PUC2 che ha prodotto al momento una devastazione paesaggistica difficilmente giustificabile.

Laura Alunni - candidata governatrice umbria
Stefano Lucidi - portavoce 5 stelle Senato


sabato 28 febbraio 2015

LA MAFIA IN UMBRIA


Riportiamo di seguito il testo ufficiale del comunicato stampa a firma dei parlamentari umbri del M5S e della candidata alla regione. Si sollecita al presidente della Commissione di inchiesta sulle mafie Rosy Bindi, una audizione urgente per affrontare la preoccupante situazione umbra, già denunciata in tempi non sospetti anche dal giornalista Claudio Lattanzi, autore di molte pubblicazioni in merito e nostro gradito ospite a Città della Pieve in più di una occasione.



SICUREZZA IN UMBRIA. 
M5S CHIAMA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA PER UNA AUDIZIONE NELLA NOSTRA REGIONE.

Il Movimento 5 Stelle, tramite i suoi portavoce Lucidi, Ciprini e Gallinella, ha chiesto mercoledì 25 febbraio 2015, un' audizione della Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie nella nostra Regione, portando all'attenzione della Presidente della Commissione stessa, l'On. Rosy Bindi, alcuni dei recenti fatti connessi con reati di mafia avvenuti nei nostri territori e pressioni tramite il Vice Presidente della Commissione Luigi Gaetti (M5S) per sollecitare l' On. Bindi a calendarizzare questa audizione.
Ne abbiamo parlato con la nostra Candidata Presidente alla Regione Umbria Laura Alunni, e abbiamo convenuto che anche da noi deve partire un chiaro segnale contro ogni tipo di comportamento mafioso.
La responsabilità di ogni esponente politico è quella di dire ai propri cittadini le cose così come stanno.
Non siamo d'accordo quindi con le parole pronunciate dalla Presidente Marini alla quale ricordiamo: il fallimento del provvedimento 416-ter (PD) relativo al reato di scambio politico-mafioso, che risulta inapplicabile; ricordiamo alla presidente, che il PD non ha fatto nulla per accelerare la discussione dei disegni di legge M5S contro la corruzione.
E non siamo d'accordo neanché con le parole pronunciate già nel dicembre 2014 dal sottosegretario Bocci il quale aveva dichiarato un miglioramento delle condizioni di sicurezza in Umbria. Parole confermate anche durante la recente stipula del patto per la sicurezza a Terni.
Purtroppo quelle parole sono state puntualmente smentite perché proprio ad inizio anno abbiamo avuto a Terni uno degli omicidi più efferati della storia criminale della città, e cioè l'uccisione di una donna nella propria casa, il tutto per pochi spiccioli. Ed è notizia di queste ore di un blitz della Polizia di Stato che ha portato all'arresto di 13 persone per fatti di droga nel perugino.
Ci sentiamo invece di condividere le parole del procuratore generale di Perugia, Giovanni Galati, il quale, durante il suo intervento in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario, ha descritto il fenomeno mafioso in Umbria sottolineando come con l'operazione “Quarto Passo” si è bloccato un pericoloso gruppo ‘ndranghetistico, che si accingeva ad infiltrarsi nella buona economia di questa regione.
Ci sentiamo inoltre di condividere purtroppo i segnali che arrivano alla commissione antimafia della inapplicabilità della modifica del 416-ter cosa che già in aula in Parlamento avevamo denunciato.
Le motivazioni che ci hanno spinto a richiedere un' audizione degli organi competenti derivano da una serie di episodi che suscitano sgomento tra i cittadini, tra i quali una maxi operazione che ha visto l'arresto di 61 soggetti legati al fenomeno della 'ndrangheta, avvenuto nel dicembre del 2014 e una successiva operazione che ha portato al fermo di altre 21 persone, nonché l’emersione di collegamenti tra imprese umbre e alcune di quelle coinvolte nell'indagine di ‘Mafia Capitale’; il tutto a coprire sia la provincia di Perugia che quella di Terni.
Laura Alunni
Stefano Lucidi
Tiziana Ciprini
Filippo Gallinella


martedì 20 gennaio 2015

RICHIESTA DI DIMISSIONI PER IL PRESIDENTE DI TSA




Insieme ai Consiglieri e ai Meetup di Corciano, Magione, Piegaro, Castiglione e Panicale abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente della TSA, rinviato a giudizio per frode e malversazione (!)
Ecco il comunicato stampa:

Rinvio a giudizio del Presidente di TSA: 

il M5S chiede pulizia e dimissioni immediate.

Il rinvio a giudizio di Roberto Lombrici per truffa e malversazione per la vicenda del campo di calcio di Prepo lo rende assolutamente incompatibile con qualunque incarico pubblico. E’ impensabile che Lombrici mantenga il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione di TSA, azienda partecipata al 52% dagli otto Comuni del Trasimeno e da Corciano.
Il MoVimento 5 Stelle ne chiede le immediate dimissioni, sottolineando il numero preoccupante di persone con problemi giudiziari che ruotano o hanno ruotato attorno alla gestione dei rifiuti nella nostra zona. Manlio Cerroni, già condannato in primo grado ad un anno ed otto mesi per falso in atto pubblico e attualmente a processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e falso, ex socio ed ex amministratore delegato di GESENU. Giuseppe Sassaroli, ex direttore generale di Gesenu, ex amministratore delegato di TSA e attuale componente del Consiglio di Amministrazione di TSA condannato per lo sversamento di percolato nel torrente Mussino. Ed ora Lombrici.
Il MoVimento 5 Stelle rinnova quindi la richiesta di immediate dimissioni di Lombrici e chiede che venga finalmente fatta chiarezza nella gestione dei rifiuti dell’ATI 2.

I Consiglieri comunali e i Meetup di Città della Pieve, Corciano, Magione, Piegaro, Castiglione del Lago e Panicale

20.01.2015

sabato 19 ottobre 2013

AMMINISTRATIVE 2014


Il Movimento cinque stelle di Città della Pieve ha approvato all’unanimità il regolamento per la scelta dei candidati cittadini Consiglieri per il Comune di Città della Pieve in vista delle prossime amministrative del 2014.
I requisiti principali sono:
- iscrizione al MoVimento 5 Stelle;
- residenza nel Comune di Città della Pieve;
- assenza di procedimenti penali;
- condivisione e sottoscrizione del Codice di comportamento eletti M5s Città della Pieve disponibile sul sito del meetup nella sezione “file”.

Il candidato, inoltre, non deve appartenere a nessun partito o movimento politico, a nessuna loggia massonica, non deve aver svolto in passato due o più mandati.

Chi fosse interessato a candidarsi può contattare, entro il 31 ottobre 2013, gli attivisti:
facebook: Movimento 5 stelle Città della Pieve,
sito: http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Citta-della-Pieve
mail: M5Scittadellapieve@gmail.com

Tutte le candidature presentate entro il 31 ottobre 2013 verranno votate durante il meetup del 6 novembre aperto a tutti i cittadini. Con l’occasione ringraziamo i simpatizzanti del Movimento 5 stelle di Città della Pieve per l’appoggio e l’incoraggiamento avuto in questi ultimi mesi. Rinnoviamo l’invito a partecipare ai meetup settimanali come attivisti disposti a condividere tempo, interessi o competenze per portare avanti gli attuali gruppi di lavoro e per promuoverne di nuovi.
     Movimento 5 Stelle Città della Pieve

NO ALLA LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA DEGLI ORARI DI APERTURA





E' finalmente arrivata in Aula la nostra proposta di legge sul contrasto alle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali volute da Monti. Si tratta di un tema caldo perché è una battaglia a favore della piccola e media impresa, dei piccoli esercizi commerciali schiacciati dai colossi della grande distribuzione, inoltre è un tema che riguarda i diritti dei lavoratori e la qualità di vita.

Le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Confapi sono assolutamente d'accordo con la nostra proposta di legge ma i vertici nazionali (altamente politicizzati) non hanno intenzione di fare pressione sulle forze politiche. 

Considerata l'importanza del tema è importante inforrmare i cittadini, soprattutto i commercianti, della battaglia che stiamo conducendo a tutela dei piccoli commercianti e dei lavoratori.

Di fatto la crisi del commercio sta falcidiando i piccoli esercizi commerciali. Negli ultimi 18 mesi hanno chiuso 101.000 negozi con la perdita di circa 300.000 posti di lavoro. Per tentare quindi di bloccare questa emorragia, il MoVimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge, attualmente in discussione in Aula alla Camera dei Deputati, che intende cancellare le liberalizzazioni degli orari di apertura volute da Monti, restituendo autonomia di decisione sul commercio a Regioni e ad Enti Locali. La maggioranza sta facendo di tutto per bloccare questa legge, continuando così a favorire le lobby dei centri commerciali.

Le liberalizzazioni di Monti si sono rivelate fallimentari perché non hanno portato un aumento dei fatturati per le imprese, né ad una diminuzione dei prezzi a favore dei consumatori, né ad un aumento dei posti di lavoro. In definitiva non hanno creato una sana concorrenza ma hanno solamente acuito lo scontro tra piccola e grande distribuzione con la conseguente chiusura di migliaia di piccoli negozi spingendo nella disoccupazione migliaia di persone. Le vendite non aumentano solo perché si tengono i negozi aperti più a lungo, semplicemente gli acquisti si diluiscono in 7 giorni invece di 6. Al contempo le ore di lavoro sono aumentate ed i costi per le imprese pure. I piccoli esercizi commerciali, già in crisi, non reggono questo aggravio di costi e chiudono. La grande distribuzione ne approfitta obbligando i lavoratori a turni di lavoro stressanti che, non contemplando chiusure domenicali e festive, sono impossibili da conciliare con la tutela della vita familiare.

da filippo Gallinella deputato M5S