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lunedì 9 marzo 2015

AMELIA: il M5S consegna al ministro la sua interrogazione

*** COMUNICATO STAMPA***



VISITA DEL MINISTRO FRANCESCHINI E DELLA ON. SERENI ALLE MURA DI AMELIA

IL M5S CONSEGNERA' I DOCUMENTI DIRETTAMENTE AL MINISTRO.




In merito alla visita prevista per questa settimana del Ministro Dario Franceschini e l’On. Marina Sereni relativa al crollo delle Mura di Amelia, auspichiamo che non sia solo un episodio pre-elettorale, ma l’inizio di un serio percorso che in tempi rapidi e certi porti alla ricostruzione delle Mura.
Ricordiamo che in merito al cantiere del crollo delle Mura, siamo ancora in attesa di risposta all’interrogazione parlamentare presentata il 18 novembre 2013 in Senato a prima firma Lucidi (senatore M5S ndr).
Facciamo anche presente di non aver mai ricevuto dal Comune di Amelia risposta alla domanda di chiarimenti sull’utilizzo del finanziamento di Euro 4.648.112,09 Euro (equivalenti a 9.000.000.000 di lire stanziati nel 2000) che l’Assessore Regionale ai LLPP Stefano Vinti ha dichiarato nel marzo del 2014 essere stato ormai completamente speso.
Apprendiamo anche che il primo cittadino di Amelia, Riccardo Maraga, anche in questa nuova occasione non informerà la cittadinanza circa il progetto relativo al nuovo finanziamento. I cittadini amerini aspettano da nove anni ormai di vedere sanata la ferita del crollo del 2006 e, dopo che il Movimento 5 Stelle ha riportato al centro del dibattito la spinosa questione, ci saremmo aspettati più trasparenza verso la popolazione.
Per questi motivi alla presenza della nostra candidata alla Regione Laura Alunni, al Senatore Stefano Lucidi e a tutti gli attivisti di Amelia, consegneremo al Ministro copia dell’Interrogazione da noi presentata in modo che possa finalmente visionarla; e consegneremo poi il Documento Preliminare alla Progettazione dell’imminente intervento di recupero della mura, che noi abbiamo chiesto alla direzione regionale.
Con l’occasione il Ministro potrà anche visitare il cantiere in essere a Porta Posterola relativo al Parcheggio progettato con il PUC2 che ha prodotto al momento una devastazione paesaggistica difficilmente giustificabile.

Laura Alunni - candidata governatrice umbria
Stefano Lucidi - portavoce 5 stelle Senato


sabato 28 febbraio 2015

LA MAFIA IN UMBRIA


Riportiamo di seguito il testo ufficiale del comunicato stampa a firma dei parlamentari umbri del M5S e della candidata alla regione. Si sollecita al presidente della Commissione di inchiesta sulle mafie Rosy Bindi, una audizione urgente per affrontare la preoccupante situazione umbra, già denunciata in tempi non sospetti anche dal giornalista Claudio Lattanzi, autore di molte pubblicazioni in merito e nostro gradito ospite a Città della Pieve in più di una occasione.



SICUREZZA IN UMBRIA. 
M5S CHIAMA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA PER UNA AUDIZIONE NELLA NOSTRA REGIONE.

Il Movimento 5 Stelle, tramite i suoi portavoce Lucidi, Ciprini e Gallinella, ha chiesto mercoledì 25 febbraio 2015, un' audizione della Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie nella nostra Regione, portando all'attenzione della Presidente della Commissione stessa, l'On. Rosy Bindi, alcuni dei recenti fatti connessi con reati di mafia avvenuti nei nostri territori e pressioni tramite il Vice Presidente della Commissione Luigi Gaetti (M5S) per sollecitare l' On. Bindi a calendarizzare questa audizione.
Ne abbiamo parlato con la nostra Candidata Presidente alla Regione Umbria Laura Alunni, e abbiamo convenuto che anche da noi deve partire un chiaro segnale contro ogni tipo di comportamento mafioso.
La responsabilità di ogni esponente politico è quella di dire ai propri cittadini le cose così come stanno.
Non siamo d'accordo quindi con le parole pronunciate dalla Presidente Marini alla quale ricordiamo: il fallimento del provvedimento 416-ter (PD) relativo al reato di scambio politico-mafioso, che risulta inapplicabile; ricordiamo alla presidente, che il PD non ha fatto nulla per accelerare la discussione dei disegni di legge M5S contro la corruzione.
E non siamo d'accordo neanché con le parole pronunciate già nel dicembre 2014 dal sottosegretario Bocci il quale aveva dichiarato un miglioramento delle condizioni di sicurezza in Umbria. Parole confermate anche durante la recente stipula del patto per la sicurezza a Terni.
Purtroppo quelle parole sono state puntualmente smentite perché proprio ad inizio anno abbiamo avuto a Terni uno degli omicidi più efferati della storia criminale della città, e cioè l'uccisione di una donna nella propria casa, il tutto per pochi spiccioli. Ed è notizia di queste ore di un blitz della Polizia di Stato che ha portato all'arresto di 13 persone per fatti di droga nel perugino.
Ci sentiamo invece di condividere le parole del procuratore generale di Perugia, Giovanni Galati, il quale, durante il suo intervento in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario, ha descritto il fenomeno mafioso in Umbria sottolineando come con l'operazione “Quarto Passo” si è bloccato un pericoloso gruppo ‘ndranghetistico, che si accingeva ad infiltrarsi nella buona economia di questa regione.
Ci sentiamo inoltre di condividere purtroppo i segnali che arrivano alla commissione antimafia della inapplicabilità della modifica del 416-ter cosa che già in aula in Parlamento avevamo denunciato.
Le motivazioni che ci hanno spinto a richiedere un' audizione degli organi competenti derivano da una serie di episodi che suscitano sgomento tra i cittadini, tra i quali una maxi operazione che ha visto l'arresto di 61 soggetti legati al fenomeno della 'ndrangheta, avvenuto nel dicembre del 2014 e una successiva operazione che ha portato al fermo di altre 21 persone, nonché l’emersione di collegamenti tra imprese umbre e alcune di quelle coinvolte nell'indagine di ‘Mafia Capitale’; il tutto a coprire sia la provincia di Perugia che quella di Terni.
Laura Alunni
Stefano Lucidi
Tiziana Ciprini
Filippo Gallinella


giovedì 19 febbraio 2015

PARLAMENTO IN MOVIMENTO


I parlamentari vengono in Umbria


EVENTO : PARLAMENTO IN MOVIMENTO
Si parlerà di : REDDITO DI CITTADINANZA - FONDO PMI - LOTTA ALLA CORRUZIONE - AMBIENTE E RIFIUTI
Incontro con i nostri portavoce PAOLA TAVERNA - CARLO MARTELLI - NUNZIA CATALFO - LAURA BOTTICI - SARA PAGLINI e il candidato regionale governatore GIACOMO GIANNARELLI e altri candidati regionali 


martedì 22 ottobre 2013

QUESTA E' DIGNITA'




"Il M5S e' l'unico gruppo parlamentare della storia della Repubblica dove TUTTI i deputati e i senatori parlano in aula. Tutti! Altro che comandati dall'alto. Pensate a quanto stiamo crescendo come gruppo, siamo entrati 7 mesi fa, siamo cittadini come tutti quanti. 7 mesi fa. Oggi Paola Carinelli, una mia collega straordinaria, una deputata che lavora a testa bassa giorno e notte si e' presa delle belle soddisfazioni con il Presidente Letta. Questa e' opposizione. Grazie Paola." Alessandro di Battista



sabato 19 ottobre 2013

NO ALLA LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA DEGLI ORARI DI APERTURA





E' finalmente arrivata in Aula la nostra proposta di legge sul contrasto alle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali volute da Monti. Si tratta di un tema caldo perché è una battaglia a favore della piccola e media impresa, dei piccoli esercizi commerciali schiacciati dai colossi della grande distribuzione, inoltre è un tema che riguarda i diritti dei lavoratori e la qualità di vita.

Le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Confapi sono assolutamente d'accordo con la nostra proposta di legge ma i vertici nazionali (altamente politicizzati) non hanno intenzione di fare pressione sulle forze politiche. 

Considerata l'importanza del tema è importante inforrmare i cittadini, soprattutto i commercianti, della battaglia che stiamo conducendo a tutela dei piccoli commercianti e dei lavoratori.

Di fatto la crisi del commercio sta falcidiando i piccoli esercizi commerciali. Negli ultimi 18 mesi hanno chiuso 101.000 negozi con la perdita di circa 300.000 posti di lavoro. Per tentare quindi di bloccare questa emorragia, il MoVimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge, attualmente in discussione in Aula alla Camera dei Deputati, che intende cancellare le liberalizzazioni degli orari di apertura volute da Monti, restituendo autonomia di decisione sul commercio a Regioni e ad Enti Locali. La maggioranza sta facendo di tutto per bloccare questa legge, continuando così a favorire le lobby dei centri commerciali.

Le liberalizzazioni di Monti si sono rivelate fallimentari perché non hanno portato un aumento dei fatturati per le imprese, né ad una diminuzione dei prezzi a favore dei consumatori, né ad un aumento dei posti di lavoro. In definitiva non hanno creato una sana concorrenza ma hanno solamente acuito lo scontro tra piccola e grande distribuzione con la conseguente chiusura di migliaia di piccoli negozi spingendo nella disoccupazione migliaia di persone. Le vendite non aumentano solo perché si tengono i negozi aperti più a lungo, semplicemente gli acquisti si diluiscono in 7 giorni invece di 6. Al contempo le ore di lavoro sono aumentate ed i costi per le imprese pure. I piccoli esercizi commerciali, già in crisi, non reggono questo aggravio di costi e chiudono. La grande distribuzione ne approfitta obbligando i lavoratori a turni di lavoro stressanti che, non contemplando chiusure domenicali e festive, sono impossibili da conciliare con la tutela della vita familiare.

da filippo Gallinella deputato M5S