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giovedì 29 marzo 2018

GRAZIE RONCELLA



Meglio tardi che mai...
E meno male che quel "matto" del sindaco, Fabio Roncella di Montegabbione, ha avuto la forza e la determinazione di lottare contro tutto e tutti per affermare un diritto universale e ricorrere al TAR, contro una decisione politica e sanitaria profondamente sbagliata.
Per fortuna che dei liberi cittadini si sono riuniti, nel Comitato per il Diritto alla Salute - Art. 32, per colmare il vuoto lasciato dall'amministrazione comunale di Città della Pieve a sostegno del ricorso al TAR.
Per fortuna che l'Amministrazione Comunale di Città della Pieve si è ritrovata con una sentenza del TAR, al cui ricorso si era opposta, da appoggiare e sostenere presso il Consiglio di Stato. Altrimenti, grazie alla Asl, alla Regione Umbria e qualche altro compare, ogni speranza di avere almeno il pronto soccorso a Città della Pieve sarebbe ormai persa per sempre.
Certo nessuno metterà in dubbio la coerenza di cui tengono a fregiarsi il PD pievese e la giunta comunale...
Diciamo che adesso siamo tutti sulla stessa barca e remiamo nella stessa direzione; ci auguriamo che non ci siano altri atti di coerenza troppo repentini che possono pregiudicare l'equilibrio dell'imbarcazione.


L'anuncio dato nel corso del Consiglio Comunale dal Sindaco (N.d.R) Pronto Soccorso di Città della Pieve, il Comune al Consiglio di Stato L’Amministrazione…
CORRIEREPIEVESE.IT



TUTTI SI MUOVONO TRANNE IL SINDACO

9.03.2018


La campagna elettorale si è ufficialmente chiusa per tutte le forze politiche il 2 marzo.

Capiamo il travaglio personale e politico che il sindaco Scricciolo sta attraversando ma siamo sempre in attesa di sentire la sua voce e le sue risposte in merito agli interrogativi emersi nell'assemblea del 25 febbraio alla sala Sant'Agostino.


Auspichiamo al più presto un incontro pubblico e non l'ennesimo comunicato, per conoscere la posizione dell'amministrazione e le azioni reali che intende mettere in campo.

Attendiamo inoltre che il Comitato per il Diritto alla Salute - Art. 32 comunichi le prossime iniziative che verranno organizzate per rispondere al ricorso fatto dall'Asl al consiglio di Stato. 


Nel frattempo, ringraziamo i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari che pur non avendo presenziato all'assemblea per fare campagna elettorale, come invece hanno fatto altre forze politiche, continuano la loro azione politica in difesa del nostro diritto alla salute.

UN SILENZIO ASSORDANTE



E’ quello risuonato nella Sala S.Agostino, la voce che tutti si aspettavano di sentire e che è mancata, la voce del sindaco Fausto Scricciolo.
Una vergogna che il Sindaco che dovrebbe essere di tutti, la prima autorità sanitaria del territorio, il sindaco che ha scelto di non far ricorso al TAR, che ha pesantemente attaccato l’azione del Sindaco di Montegabbione, il sindaco che rilascia comunicati ambigui, la voce che stasera doveva risuonare chiara e forte in quella sala davanti ai cittadini di Città della Pieve, quella voce è mancata, ancora una volta. Perché?
“c’è la campagna elettorale”, Scricciolo che si è sempre definito un indipendente prestato alla politica per spirito di servizio, lui che ha chiesto di essere votato per andare a battere i pugni sul tavolo della Regione, lui ancora una volta ha anteposto il partito ai propri cittadini e parlerà dopo il 4 marzo.
Come previsto gli invitati “eccellenti”, vale a dire Catiuscia Marini, l’assessore alla salute Luca Barberini, il direttore sanitario Pasquale Parise e il direttore del distretto sanitario del Trasimeno Simonetta Simonetti si sono ben guardati dal presentarsi all’assemblea, c’erano invece il vice presidente dell’assemblea legislativa Valerio Mancini e il presidente della III commissione consiliare sanità Attilio Solinas.
Un Solinas apprezzato perché l’unico che continua a metterci la faccia, ma alla che alla fine cade nelle stesse dichiarazioni fatte alla riunione di Montegabbione quando per sua stessa ammissione non era preparato; ora finalmente ha capito e infila lo stesso una serie di banalità e inesattezze che rivelano come il lupo cambia partito ma il vizio resta “libero e uguale” a prima. 
Invitare i cittadini a non andare avanti con ricorsi e controricorsi, ma consigliare il dialogo è quasi comico; il sindaco di Montegabbione ha cercato in ogni modo ascolto e confronto con la Regione, l’Usl e gli altri sindaci dell’area ma ha dovuto necessariamente ricorrere al TAR per difendere la salute dei propri concittadini. Adesso, dopo la sentenza del che obbliga il ripristino del Pronto Soccorso, né Regione né Asl hanno cercato il confronto, dopo la scelta di rivolgersi al consiglio di Stato è ben chiaro a chi va imputata la mancanza di dialogo.
Una mancanza di dialogo che oltre a prolungare i tempi ed i costi di questa battaglia legale, porterà inevitabilmente le persone a non avere i servizi sanitari che gli spettano di diritto e sanciti anche dalla sentenza del TAR.
Tanti gli applausi di evidente gratitudine per il sindaco Fabio Roncella di Montegabbione, che però invita a non abbassare la guardia e a non stare a guardare, ma a sostenere lui e la sua amministrazione in questo percorso che può durare anche due o tre anni; citando in modo ironico il titolo di un film ”vai avanti tu che mi vien da ridere”, denuncia l’odioso atteggiamento di chi sta solo a guardare, ci verrebbe quindi da rispondere citando un altro titolo “vieni avanti cretino” perché i diritti sono anche i tuoi.
La battaglia durerà molto e nel frattempo la nostra salute sarà a repentaglio, dobbiamo quindi continuare a denunciare ogni disservizio che continuerà ad esserci nelle nostre realtà, perché questa è un’esecuzione del nostro diritto alla salute, un’esecuzione politica che ha mandanti esecutori e complici, ben schierati e facilmente individuabili.
Un ultima ma doverosa considerazione, nel corso della serata hanno preso la parola esponenti politici, anche in campagna elettorale, specificando il nome del proprio partito. Il MoVimento 5 stelle di Città della Pieve, per non rischiare di essere accusato di strumentalizzare in alcun modo la serata, ha scelto di non intervenire con il proprio portavoce in Consiglio Comunale e di non avere presenti candidati e consiglieri regionali, che pure hanno sempre seguito e sostenuto questa battaglia di civiltà. E’ stata quindi piuttosto imbarazzante la levata di scudi del Presidente del Comitato per il Diritto alla Salute - Art. 32 contro l’intervento di un semplice cittadino, che è stato zittito, solo per aver parlato di responsabilità politiche del Sindaco e di questa Amministrazione.
Il M5s ha da sempre sostenuto e collaborato con il Sindaco Roncella e il Comitato sia a livello territoriale che Regionale e continuerà a farlo anche in futuro perché ritiene che importante sia riuscire ad ottenere il risultato e quindi avere al più presto una struttura ospedaliera idonea per le esigenze dei cittadini pievesi, dell'Alto Orvietano e della vicina Val di Chiana. 
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Invitiamo tutti i cittadini che non sono potuti essere presenti all’assemblea alla sala Sant’Agostino, a visionare il filmato per conoscere le azioni intraprese fino ad ora in difesa del nostro ospedale e comprendere le iniziative che saranno utili per proseguire questa battaglia che vede al centro, il nostro diritto alla salute.

26.02.2018


GUARDA IL VIDEO
https://www.facebook.com/comitatoperildirittoallasaluteArt.32/videos/1656177231140681/

martedì 6 febbraio 2018

Capacità di risposta effettiva del Pps



Al Sindaco del Comune di  Città della Pieve           
Al Presidente del Consiglio Comunale            
e p.c. ai Consiglieri Comunali





Oggetto:
“Capacità di risposta effettiva del Pps"

La sottoscritta Ilaria Gabrielli Capogruppo del Movimento 5 Stelle di Città della Pieve,


PREMESSO CHE

per la seconda ambulanza l’ autista è presente dalle 8 alle 14, mentre dalle 14 è prevista la presenza solo in regime di reperibilità;

in caso di contemporanea uscita delle due ambulanze, il secondo mezzo non ha medico a bordo;

la seconda uscita è sempre su codici gravi, Giallo o Rosso, dove la presenza del medico è richiesta;

per ovviare all’assenza del medico sulla seconda ambulanza si attiverà un'auto con medico che staziona a Castiglione del Lago;

CHIEDE CHE IL SINDACO RIFERISCA 

come si può fare un servizio di emergenza-urgenza in reperibilità, se l’autista deve raggiungere il posto di lavoro alla chiamata nel minor tempo possibile?

Perché il secondo medico presente al Pps non viene impiegato sulla seconda ambulanza, visto che in ogni caso con i due mezzi di soccorso impegnati non si può erogare nessun tipo di prestazione  di emergenza?

Quale può essere l’utilità e quali tempi di intervento può garantire una auto medica che staziona a Castiglione del Lago per Città della Pieve? 


Città della Pieve 21/11/2017

Il Capogruppo M5S

Ilaria Gabrielli

interrogazione emergenze postazione 118



Al Sindaco del Comune di  Città della Pieve           
Al Presidente del Consiglio Comunale            
e p.c. ai Consiglieri Comunali



Oggetto: interrogazione ulteriori precisazioni su organizzazione e gestione emergenze postazione 118 Città della Pieve


La sottoscritta Ilaria Gabrielli Capogruppo del Movimento 5 Stelle di Città della Pieve,

TENUTO CONTO
della risposta avuta dal direttore sanitario Dr. Pasquale Parise alla nostra precedente interrogazione
che ogni paragone tra la precedente gestione delle emergenze dalla postazione 118 Città della Pieve e quella attuale è poco realistico, in quanto precedentemente le uscite dei mezzi di soccorso, di quello medicalizzato o di quello non medicalizzato, venivano valutate in base al codice della chiamata, mentre adesso esce prioritariamente sempre il mezzo medicalizzato; i tempi di rientro dei mezzi poi, nella precedente organizzazione, erano inferiori per la maggior parte degli interventi in quanto spesso il mezzo faceva rientro all’Ospedale di Città della Pieve cosa che ora non avviene.
delle informative secondo le quali il personale del punto di primo soccorso di città della Pieve doveva essere costituito da medici specializzati in medicina di urgenza;
delle informazioni riguardo il completamento del progetto dell’automedica che dovrà intervenire nelle sedi di Città della Pieve, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago;
CHIEDE CHE IL SINDACO RIFERISCA
se corrispondono a verità le informazioni riguardo l’organico che continua ad essere integrato con personale con qualifica di guardia medica piuttosto che da medici di medicina di urgenza;

se corrispondono a verità le informazioni riguardo il bando per l’assunzione di personale medico, per l’attuazione del progetto dell’automedica che ci risulta essere andato deserto.

se corrispondono a verità le informazioni che riferiscono di uno spostamento dell’automedica in questione dall’Ospedale di Castigliane del Lago a quello di Pantalla

                       
Città della Pieve 24/01/2018

Il Capogruppo M5S

Ilaria Gabrielli

domenica 29 ottobre 2017

LETTERA APERTA SULL'OSPEDALE




Caro Sindaco,


abbiamo letto le comunicazioni sugli ultimi aggiornamenti del Punto di Prima Assistenza.


Vogliamo, con lo spirito costruttivo che contraddistingue la nostra opposizione, proporLe alcune riflessioni che, dopo sette mesi dalla chiusura dell’Ospedale “Beato Giacomo Villa” a cui ci siamo sempre opposti,  ci vengono da fare.

Innanzitutto vorremmo dirLe con sincerità che ci saremmo aspettati un discorso chiaro all’inizio di tutta questa vicenda ovvero: si chiude l’ospedale e si rafforza il servizio di emergenza-urgenza.
Quindi, considerata la necessità di potenziare i sistemi di emergenza-urgenza nelle aeree territoriali adiacenti, la postazione 118 di Città della Pieve  ha bisogno di due uscite con medico, infermiere ed autista, con due ambulanze o una ambulanza ed una auto medica a Città della Pieve.
Lasciamo stare Ppa e Pps, i codici bianchi e verdi li gestiscono meglio il distretto sanitario e le Guardie Mediche.

Veniamo alle criticità di questa ultima proposta.

Si mantiene un ambulatorio denominato Punto di Primo Soccorso, ma quali saranno le prestazioni che potrà erogare? E' possibile informare i cittadini una buona volta su cosa fare e dove conviene andare?

Questo Pps prevede un infermiere dedicato h 24 e un medico dedicato h 12 (dalle 8 alle 20), presi dal personale dell’emergenza 118 che perciò non è a disposizione per una eventuale seconda uscita con ambulanza. 

Perciò di notte l’infermiere al Pps è da solo? A fare cosa? E nel caso chiami la Guardia Medica? E se questa è a fare il suo lavoro nel territorio?
Viene quindi attivata una seconda postazione di 118, solo con infermiere.
Da notare che nell’Alto Orvietano vi è solo una ambulanza con un infermiere di giorno e di notte e solo con volontari che quindi, a maggior ragione, hanno bisogno di un supporto Medico.

Inoltre si propone la presenza di un autista disponibile dalle 8 alle 14 in orario di servizio e dalle 14 alle 20 in reperibilità? 
Quindi contraddice l’affermazione precedente: non c’è una uscita h 12 ma dalle 8 alle 14, ovvero h 6.

Come si può fare un servizio di emergenza-urgenza in reperibilità, se l’autista deve raggiungere il posto di lavoro alla chiamata nel minor tempo possibile?

Si continua affermando che in caso di contemporanea uscita delle due ambulanze,  una con medico e l’altra con infermiere, l’attività del Pps verrà temporaneamente garantita dal medico del Pps. 
Da solo? A fare cosa? Perché non esce anche lui, stante che la seconda uscita è sempre su codici gravi, Giallo o Rosso, dove la presenza del medico è richiesta?

Per ovviare a ciò, si attiverà un'auto con medico che staziona a Castiglione del Lago. Il problema quindi rimane! Questa, per essere efficace, deve stazionare a Città della Pieve. Lei che ne pensa?

Ecco, queste sono poche e sintetiche note a margine delle Sue comunicazioni.

Speriamo che possa al più presto invertire questa tendenza perché, come diceva Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. 
Noi temiamo che l’indirizzo prossimo sarà quello di lasciare una sola ambulanza 118 e coprire tutto il Trasimeno e l’Alto Orvietano con una auto medica.

Saluti


M5S Città della Pieve









martedì 27 giugno 2017

MOZIONE: AZIONI IN DIFESA DELL’ OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA



Al Sindaco del Comune di Città della Pieve 
 Al Presidente del Consiglio Comunale 
 e p.c. ai Consiglieri Comunali


MOZIONE: AZIONI IN DIFESA DELL’ OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA


PREMESSO


che la mozione sulla RIORGANIZZAZIONE DELL’OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA approvata all’unanimità nel consiglio comunale del 29/04 u.s. Aveva come oggetto la realizzazione dei seguenti punti:
- la revisione del Piano Sanitario Regionale ai fini di una riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza, alla luce di quanto indicato dal punto 9.2.2. del D.M 70/2015; 
- il potenziamento del sistema Emergenza Urgenza 118 con un’auto medicalizzata oppure un’altra ambulanza 118; 
- il superamento della sperimentazione del PPA e il ripristino di un Pronto Soccorso come già richiesto con Delibera di Giunta Comunale n. 161 del 1/9/16 e trasmessa alla Regione il 2/9/16; 
- il monitoraggio da parte della Commissione Servizi Sociali dell’intero processo di riorganizzazione.

che dalle dichiarazioni del Sindaco Scricciolo abbiamo appreso che tale mozione non sarebbe stata accolta dalla Regione, non riuscendo quindi a produrre i risultati sperati;

che i cittadini si aspettano il ripristino del servizio di Pronto Soccorso;


CONSIDERATO

che il 24 aprile u.s. il Comune di Montegabbione in persona del Sindaco Fabio Roncella ha presentato ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria, contro l’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria n.1, nonché contro la Regione Umbria in quanto contro interessata per l’annullamento, previa sospensiva, della Delibera del Direttore Generale n.227 del 22/02/2017 e di ogni altro presupposto connesso o conseguente.


che si è costituito a Città della Pieve un comitato civico spontaneo denominato “Comitato per il diritto alla salute art.32” che ha deciso di sostenere le ragioni del Comune di Montegabbione ricorrendo ad adiuvandum nel processo amministrativo;

che Città della Pieve è sede della Struttura ospedaliera soppressa dal decreto in oggetto;

che in qualità di Consiglieri di opposizione condividiamo questo tipo di azione, attualmente l'unica messa in campo, come logica attuazione della mozione sulla RIORGANIZZAZIONE DELL'OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA approvata all'unanimità;


CHIEDIAMO 

Un voto unanime del Consiglio Comunale, che equivale ad un impegno di tutte le parti, affinché anche l’Amministrazione Comunale di Città della Pieve prenda posizione contro l’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria n.1, nonché contro la Regione Umbria in quanto contro interessata per l’annullamento, previa sospensiva, della Delibera del Direttore Generale n.227 del 22/02/2017.



Città della Pieve 15/06/17



MOZIONE RESPINTA dal Sindaco Fausto Scricciolo il 26-06-2017

giovedì 22 giugno 2017

IL TAR AMMETTE IL RICORSO




Al netto di tutte le chiacchiere, dei numeri e delle statistiche, quello che tutti possono osservare oggettivamente, è che non è garantito il diritto alla salute dei cittadini dell’area dell’alto orvietano, così come previsto dall’art. 32 della Costituzione Italiana e rafforzato da una sentenza della Corte Costituzionale, che cita: “Non v’è dubbio che, se [le] esigenze [di natura finanziaria], nel bilanciamento dei valori costituzionali operato dal legislatore, avessero un peso assolutamente preponderante, tale da comprimere il nucleo essenziale del diritto alla salute connesso all’inviolabile dignità della persona umana, ci si troverebbe di fronte a un esercizio macroscopicamente irragionevole della discrezionalità legislativa”.


Il sindaco Scricciolo, per giustificare l’attuale situazione, afferma che sono state indette più assemblee durante le quali i cittadini non hanno espresso le loro remore. Vero è che le presentazioni fatte dai relatori erano estremamente accattivanti e prefiguravano un futuro della sanità pievese assolutamente rassicurante e desiderabile. 
Forse il politichese andrebbe spiegato a scuola, così che la gente possa comprendere quello che effettivamente viene loro illustrato: un bellissimo e splendente specchietto per le allodole. Perché quindi le persone si sono “svegliate” solo ora? Perché hanno toccato con mano quello che il politichese ha nascosto fra le righe!

I tanto sbandierati consensi del 55% al PD di Città della Pieve per lo più sono stati dovuti alla buona fede dei cittadini pievesi, che credevano di votare un uomo di rottura rispetto al vecchio sistema, qualcuno che in campagna elettorale ha affermato fortemente di avere il coraggio di “battere i pugni sul tavolo” in Regione e di “cambiare il partito dall’interno”. E’ sotto gli occhi di tutti chi e cosa è cambiato.

C’è un sindaco che invece sta concretamente mostrando di avere il coraggio di andare contro il sistema: in quanto Primo Cittadino, ha il dovere di difendere il diritto alla salute dei cittadini.
Citiamo un comunicato del sindaco di Montegabbione, che condividiamo appieno, che illustra le motivazioni del ricorso presentato al TAR contro la chiusura dell’Ospedale di Città della Pieve e contro le scelte di USL e Regione Umbria: “Il neonato, inconsistente, "Punto di Prima Assistenza" (PPA) non può in alcun modo sostituirsi al preesistente Pronto Soccorso, in quanto abilitato al trattamento delle sole casistiche di minore (o nessuna) gravità. Un ampio territorio, storicamente "di confine", a cavallo tra due regioni e tre province, per il quale non a caso si è parlato per anni di un nuovo ospedale unico, vede tale progetto definitivamente abbandonato, e contestualmente si ritrova chiusa la struttura ospedaliera che aveva. Gli interessi coinvolti, ovvero il diritto alla vita ed alla salute, sono inviolabili e irrinunciabili; esigenze di tipo burocratico-organizzativo non potranno mai essere anteposte alla tutela di un diritto di rango primario costituzionalmente garantito.”

Lo scorso 20 giugno il TAR ha ritenuto ammissibile il ricorso che verrà discusso nel merito a Gennaio 2018 contro l’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria n.1, nonché contro la Regione Umbria in quanto contro interessata per l’annullamento della Delibera del Direttore Generale n.227 del 22/02/2017.

I consiglieri comunali di opposizione, congiuntamente, hanno presentato una mozione che verrà discussa nel Consiglio del prossimo 24 giugno in cui viene chiesto all’Amministrazione comunale di collaborare con i comuni limitrofi e sostenere tale azione. Sostenere il ricorso sarebbe, oltre che un atto dovuto come primo cittadino - e in quanto tale garante della salute dei suoi concittadini - persino coerente con il programma elettorale del sindaco Scricciolo, dal quale si legge: “E' necessario che venga garantita un'attività di pronto soccorso…”. Sarebbe infine coerente con l’obiettivo della mozione RIORGANIZZAZIONE DELL’OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA, presentata dalle opposizioni nel consiglio comunale del 29/04 u.s. e approvata dallo stesso Sindaco Scricciolo! 

Intanto i cittadini che hanno a cuore la propria salute si stanno organizzando…

giovedì 11 maggio 2017

NASCE IL COMITATO PER LA SALUTE!


Cittadini che si uniscono per difendere il proprio 
diritto alla salute.
Una iniziativa che può solo rafforzare le azioni intraprese fin'ora e contribuire ad una maggiore partecipazione dei cittadini.

Dopo il ricorso al TAR dell'amministrazione di Montegabbione, (https://m.facebook.com/story.php…) 
dopo la mozione approvata all'unanimità nell'ultimo consiglio comunale di Città della Pieve, (https://m.facebook.com/story.php…

continueremo a promuovere e sostenere ogni iniziativa che possa condurre la Regione Umbria e l'Usl a 
rivedere le politiche sanitarie di questo territorio.

Massima collaborazione e sostegno al #ComitatoArt32 

mercoledì 3 maggio 2017

MOZIONE PER L'OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA




Insieme alle altre minoranze, abbiamo presentato al sindaco Scricciolo e alla Giunta la mozione per chiedere il
ripristino del Pronto Soccorso a Città della Pieve

La mozione è stata accettata all'unanimità.  Questo presume, e ce lo aspettiamo, un impegno non solo dell'opposizione, ma anche della maggioranza per chiedere con forza in Regione la revisione del Piano Sanitario, così da assicurare ai cittadini pievesi e di tutta l'area dell'alto orvietano, il diritto alla salute.  

MOZIONE: RIORGANIZZAZIONE OSPEDALE BEATO GIACOMO VILLA
PREMESSO
Che il progetto di riconversione ospedaliera previsto dalla deliberazione del Direttore Generale dell’ azienda USL Umbria 1 n.506 del 10 giugno 2014 (mai approvato dal Comune di Città della Pieve), si è concretizzato nel piano attuativo per l’attivazione della Casa della salute (delibera n.227 del 22/02/2017) che ha previsto al 1/3/2017 la chiusura di tutte le attività a carattere esclusivamente ospedaliero svolte presso il Presidio di Città della Pieve;
Che tale piano attuativo prevede l’adozione di un nuovo modello organizzativo dell’area Emergenza Urgenza consistente nell’attivazione sperimentale di un punto di Prima Assistenza con una turnazione medica ed infermieristica H24.
CONSIDERATO
che Città della Pieve rientra nella strategia delle aree interne per l’utilizzo delle risorse della programmazione comunitaria;
che dalla Prima Commissione Consiliare della Regione Umbria presieduta da Andrea Smacchi riunita per un confronto tra i sindaci dei comuni dell’Area interna dell’Orvietano è emerso che “I sindaci hanno evidenziato le numerose difficoltà del territorio, dallo spopolamento alla carenza di servizi, dalla mancanza di occupazione all’invecchiamento demografico, dalle strade colabrodo alla banda larga fino alla sanità”;
che il Presidio di Città della Pieve quindi può ritenersi in un’area “disagiata”, in ambiente “montano o premontano”, con “collegamenti di rete viaria complessi” rientrando così nella casistica che rischia di superare “i tempi previsti per un servizio di emergenza efficace” come sancito dall’art.9.2.2 del DM70 del 2/4/2015;
che al momento sul nostro territorio non è presente una pista di elisoccorso e che non è stato avviato il processo di una vera integrazione tra medici di medicina generale ed operatori della guardia medica per garantire la continuità assistenziale h24;
che Città della Pieve ha una posizione geografica peculiare e strategica rispetto alla ferrovia e all’autostrada ed il Presidio Pievese è stato da sempre un riferimento sanitario per le aree dell’Alto Orvietano, della bassa Valdichiana e del Trasimeno raccogliendo un bacino di circa 30.000 persone;
che tra i cittadini di Città della Pieve c’è una preoccupazione diffusa per il futuro della sanità pievese;
che il sistema dell’emergenza/urgenza nell’Area del Trasimeno così come è stato organizzato mostra delle carenze;
che il Comune di Città della Pieve ha una popolazione variabile legata a flussi turistici ed è tra l’altro sede di due importanti istituti scolastici con una popolazione complessiva di più di 1300 studenti;
nel rispetto del diritto alla salute sancito dalla Costituzione , di cui il sindaco è garante,
CHIEDIAMO
Un voto unanime del Consiglio Comunale che equivale ad un impegno di tutte le parti affinché si arrivi alla realizzazione dei seguenti punti:
  • Che si riveda il Piano Sanitario Regionale ai fini di una riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza, alla luce di quanto indicato in premessa e del punto 9.2.2. del D.M 70/2015;
  • Il potenziamento del sistema Emergenza Urgenza 118 con un’auto medicalizzata oppure un’altra ambulanza 118;
  • Il superamento della sperimentazione del PPA e il ripristino di un Pronto Soccorso come già richiesto con Delibera di Giunta Comunale n. 161 del 1/9/16 e trasmessa alla Regione il 2/9/16;
  • Che la Commissione Servizi Sociali monitori l’intero processo di riorganizzazione.